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“The Change Maker” – spettacolo esperienziale di Daniele Bartolini

copertina fbk_The Change Maker

The Change Maker – Romania Dopolavoro Teatrale (DLT) – Daniele Bartolini

Intrecciando The Revolution Is Us di Joseph Beuys con il corpo di lavoro dello scrittore, regista e polemico italiano Pier Paolo Pasolini, questa esperienza interattiva porta gli spettatori ad assumere un ruolo di co-autore. L’opera esperienziale “The Change Maker” è composta di tre parti (la prima che coinvolge i partecipanti direttamente da casa, la seconda che prevede un’immersione nel paesaggio urbano e la terza in uno spazio teatrale o pubblico) e spinge gli spettatori a diventare agenti di cambiamento. L’esperienza esplora il ruolo del pubblico, in qualità di co-autori della loro stessa esperienza.
Ciascuna versione di questo progetto è pensata su misura per ogni territorio e comunità di spettatori a cui è destinato. Il pubblico si distanzia dal ruolo passivo di destinatario per diventare a tutti gli effetti creatore della propria esperienza. Seguendo una serie di stimoli creativi, presentati sotto forma di frammenti ispirati alle opere di Beuys e Pasolini, il pubblico prende decisioni su come dar forma alla propria avventura. Gli spettatori prendono parte ad una sorta di caccia al tesoro in giro per la città, vivendo un’esperienza giocosa in cui si è invitati a rivelare sé stessi. Lo spettatore assume il ruolo di attore ed è sfidato a diventare una fonte di ispirazione per gli altri partecipanti.
Lo spettacolo è una performance multidisciplinare basata sul concetto di scultura sociale che utilizza la performance e l’arte come catalizzatori per istigare cambiamenti significativi e guidare il design sociale nelle comunità e tra gli spettatori, con particolare attenzione alle minoranze e alle comunità svantaggiate.
Dopo un primo periodo al Festival dello Spettatore di Arezzo, seguito da una serie di presentazioni in Canada (in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto e l’Ambasciata Italiana di Ottawa) lo spettacolo approda ora a Bucarest, prima di tornare a Montreal, nell’ inverno 2023.

The change maker è un’esperienza interattiva divisa in 3 parti, che si svolgono nell’arco di 24 ore.
Parte 1 – CASA: L’esperienza inizia a casa di ciascuno dei partecipanti, a cui verrà inviata un’e-mail con una serie di istruzioni preparatorie ed un testo creativo da leggere e su cui riflettere la sera prima dell’evento.   
Parte 2 – CITTÀ: Lasciando gli spettatori liberi di decidere il grado del proprio coinvolgimento, la seconda parte dell’esperienza prevede l’esplorazione dell’ambiente urbano, con cui i partecipanti possono interagire compiendo azioni significative.
Parte 3 – TEATRO: La terza parte dell’esperienza consiste in un incontro tra gli spettatori che trasforma il teatro in un’agorà ed un’occasione di dibattito.

L’esperienza è disponibile in italiano e in romeno

In Italiano:  
Venerdì 13 ottobre – 19:00  
Sabato 14 ottobre – 19:00   
Domenica 15 ottobre – 19:00   

In romeno: 
Venerdì 13 ottobre – 20:00  
Sabato 14 ottobre – 20:00   
Domenica 15 ottobre – 20:00 

ATTENZIONE: l’esperienza inizia la sera prima rispetto a quanto indicato sopra, da casa. Il livello di coinvolgimento e di tempo dedicati alla prima e alla seconda parte sono a completa discrezione degli spettatori.
Il numero massimo di spettatori per spettacolo è limitato a 10 persone.
Prenota ora prima che sia troppo tardi all’indirizzo iicbucarest@esteri.it

Produzione DopoLavoro Teatrale, in collaborazione con Goethe Institut Romania
Testi e regia: Daniele Bartolini
Drammaturga e co-creatrice dell’edizione romena: Oana Pârvan
Scritto con: Ada Aguilar, Marta Falugiani, Oana Pârvan, Stefania Vitulli
Co-creatrice e direttrice di scena: Ada Aguilar
Traduzione della versione romena: Oana Pârvan
Co-creatrice e drammaturga: Stefania Vitulli
Produttrice esecutiva: Marta Zannoner
Ringraziamento speciale per la fonte d’ispirazione: Joyce Powell
Ringraziamento speciale a Donato Kiniger-Passigli
Con: fino a dieci spettatori, diversi ogni volta
Diffusioni / Kanterstrasse Teatro – Festival dello Spettatore, Istituto Italiano di Cultura di Bucarest

Daniele Bartolini – Direttore artistico di DLT
Nato e cresciuto a Firenze, Daniele Bartolini ha vissuto e lavorato a Parigi nel 2010 e nel 2011, prima di trasferirsi a Toronto nel 2012. Concepisce e porta avanti progetti in inglese, francese e italiano. Il suo lavoro è stato presentato in Inghilterra, India, Germania, Italia, Romania e Canada. Il suo lavoro digitale è stato sperimentato negli Stati Uniti, Turchia, Singapore, Malesia, Messico, Polonia, Australia.
Lavora come regista, produttore, drammaturgo, curatore e artista multidisciplinare. È noto per il suo lavoro complesso e inventivo che espande il concetto di performance. Una pratica che mette in discussione e reinventa la grammatica delle esperienze teatrali e dal vivo. Il suo lavoro è particolarmente attento al dialogo interculturale, all’inclusione delle comunità svantaggiate e all’intersezione tra arte e scienza. È noto per aver ideato spettacoli su larga scala e performance complesse in spazi inusuali: città, paesaggi naturali, isole e canali, lavanderie, strade secondarie, musei, palazzi abbandonati, camere d’albergo, deserti industriali e le abitazioni degli spettatori.
È il Direttore Artistico di DLT, compagnia conosciuta per le esperienze multidisciplinari e in spazi urbani in cui i partecipanti assumono il ruolo di protagonisti.

Ada Aguilar, direttrice di scena, Co-Creatrice:
Ada Aguilar è un’artista teatrale di Panama, con origini nicaraguensi e cinesi. Principalmente, lavora a Toronto come direttrice artistica e assistente alla direzione artistica per la Canadian Actors Equity Association (CAEA). Ha lavorato con una varietà di compagnie teatrali di alto profilo. È stata parte di produzioni che sono state nominate e hanno vinto molteplici Dora Mavor Moore Awards, che sono prodotti e presentati dalla Toronto Alliance for the Performing Arts (TAPA) e celebrano l’eccellenza nel teatro, nella danza e nell’opera.
In collaborazione con Daniele Bartolini e Dopolavoro Teatrale (DLT) è passata dalla direzione di scena ad essere co-creatrice e drammaturga. Collabora attualmente a “The Revolution is Us” iniziato a Terranuova Bracciolini nell’ambito del Festival dello Spettatore, in collaborazione con Kanterstrasse ed è stato eseguito e presentato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, Ottawa, Toronto e Montreal.

Dr Oana Pârvan, drammatuga, Co-creatrice
Oana Pârvan è teorica romena, lavora a Londra come educatrice. Nata a Bucarest, ha conseguito un dottorato in Filosofia e Semiotica presso l’Università di Bologna e un dottorato in Studi Culturali presso la Goldsmiths, University of London nel Regno Unito. La sua ricerca si concentra su eventi di resistenza e modalità di propagazione del dissenso, attingendo dalla teoria politica, dagli studi sui media e dalle pratiche artistiche. Il suo lavoro teorico è stato influenzato da decenni di attivismo e volontariato in Italia e nel Regno Unito su questioni come antirazzismo, diritti abitativi, diritti dei rifugiati, giustizia nei confronti di migranti e giovani.
Come creativa, ha pubblicato cortometraggi di narrativa in italiano (Il Malocchio, 2008) e ha curato la scrittura della video installazione Time Machine (2014) insieme a Gitanjali Pyndiah, esplorando la storia sensoriale della tradizionale camicia contadina romena attraverso filmati d’archivio.
La sua attuale ricerca, “Counter-Mapping Transition. Romania’s Post-communist Primitive Accumulation” si occupa delle dinamiche della disuguaglianza e della distribuzione della ricchezza nell’ambiente postsocialista intersecando le teorie critiche dell’accumulazione capitalista (Walter Rodney, David Harvey, Silvia Federici), le teorie della soggettività (Frantz Fanon, Abdelmalek Sayad), e il lavoro di pensatori decoloniali che hanno riflettuto sulla trasformazione dell’Europa orientale dopo la caduta del muro di Berlino (Ovidiu Tichindeleanu, Madina Tlostanova, Manuela Boatca).

DopoLavoro Teatrale (DLT):
DLT è una compagnia canadese, internazionale e pluripremiata dedicata a produzioni teatrali multidisciplinari, innovative e sperimentali. DLT è dedicata ad espandere la nozione di performance attraverso un approccio site-responsive. Dopolavoro Teatrale propone un nuovo format chiamato audience-specific e crea progetti che vanno da spettacoli teatrali e installazioni a creazioni interattive, urbane e immersive. Gli spettacoli DLT non sono mai gli stessi due volte, sono adattati a luoghi specifici, contesti culturali e geografici e dipendono dalla variabile primaria dell’arte che si fa dal vivo: il pubblico.
Le produzioni più importanti della compagnia sono “The Stranger”  presentato in tre continenti, “The Stranger 2.0 (Above & Below)” che ha ricevuto la nomination per due premi Dora Mavor Moore per “Outstanding Production” e “Outstanding Direction”, “Off Limits Zone”, presentato al Luminato Toronto, “The Curious Voyage”, una performance continua tra il Canada e Londra, “The Right Way” presentato al 48º Festival Internazionale di Teatro della Biennale di Venezia e “The Spectators’ Odyssey” prodotto con un importante investimento del prestigioso National Arts Centre National Creation del Canada.

Prenotazione non più disponibile

  • Organizzato da: IIC Bucarest
  • In collaborazione con: DLT - Dopolavoro Teatrale, Goethe Institut