Dal 23 settembre al 12 ottobre 2026, l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest e ICE Romania presentano la mostra “Tra noi – Italia e Romania raccontate con i dati”, realizzata da Nutgraf.studio, che sarà ospitata presso l’Università di Architettura e Urbanistica Ion Mincu di Bucarest.
«Tra noi · Între noi» è un progetto di diplomazia culturale che descrive il rapporto fra Italia e Romania attraverso i dati, dentro la cornice comune dell’Unione europea. I legami fra i due paesi sono fra i più forti d’Europa. Oltre un milione di cittadini romeni risiede in Italia, dove forma la prima comunità di altra nazionalità; l’Italia è il primo paese per numero di imprese registrate in Romania e il suo secondo partner commerciale; ogni anno migliaia di persone si muovono fra i due paesi per studio, per lavoro, per legami familiari. Sono relazioni costruite nell’arco di generazioni, che oggi attraversano la vita quotidiana di milioni di persone. La mostra esplora queste relazioni attraverso il potere dei dati e del design dell’informazione. Una serie storica, una mappa, un confronto europeo mostrano quanto è grande davvero il fenomeno, in che direzione si muove nel tempo, e la sua natura multidimensionale. La mostra si rivolge simultaneamente a un pubblico romeno e a un pubblico italiano. L’ambizione è mettere a disposizione dei due paesi un terreno comune di informazioni condivise e verificabili, che è la condizione perché il confronto fra loro sia accurato.
La mostra è costruita con l’approccio editoriale del data journalism: ricerca delle fonti, acquisizione dei dati, pulizia e normalizzazione, analisi, mappatura, progettazione della visualizzazione, verifica, scrittura. Le fonti sono citate per esteso in calce a ogni tavola: Eurostat, Istat, Institutul Naţional de Statistică, Banca d’Italia, Commissione europea (Erasmus+), OCSE, Agenzia ICE, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, oltre alla letteratura scientifica di riferimento per i temi linguistici. Quando per lo stesso fenomeno esistono più fonti che non coincidono, la tavola dichiara quale è stata usata e per quale ragione. Ogni tavola dichiara anche il perimetro del dato (unità di misura, anno, popolazione osservata).
L’obiettivo di tutto questo è democratizzare i dati: renderli leggibili a chiunque e lasciando spazio al pensiero critico del visitatore. I dati sono il punto di partenza di un ragionamento, e servono a suscitare riflessioni e a comprendere la complessità del mondo. In alcuni casi, aiutano a rivisitare alcuni degli stereotipi che vengono rafforzati nei media tradizionali.
Nutgraf.studio è uno studio di data design fondato da Jacopo Ottaviani e Piero Zagami. Lo studio segue l’intero percorso che porta da un dataset a un oggetto pubblicato: ricerca e verifica delle fonti, analisi, progettazione dell’informazione, disegno e produzione per la carta, il digitale e lo spazio espositivo. Lavora con editori, istituzioni culturali, centri di ricerca e organizzazioni internazionali.