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Roma ‘600 – concerto I Bassifondi al Bucharest Early Music Festival

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Nell’ambito dell’edizione 2023 del Bucharest Early Music Festival, in programma a Bucarest dal 2 novembre al 5 dicembre, l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest è partner nell’organizzazione del concerto dell’ensemble I Bassifondi, formato da Gabriele Miracle (percussioni), Stefano Todarello (colascione, chitarra battente, sordellina) e Simone Vallerotonda (arciliuto, chitarra barocca, direzione)

Il concerto avrà luogo il 4 novembre 2023 dalle ore 19.00, presso la Sala Auditorium del Museo Nazionale d’Arte della Romania.
Il concerto è organizzato con il sostegno del CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica.

Un “baroque power trio” che nasce dall’idea di Simone Vallerotonda nel 2014 propone al pubblico del Bucarest Early Music Festival sonorità che evocano momenti di vita quotidiana del 1600, a Roma, la “Città Eterna”. La musica di questo programma evoca la vita musicale del 1600, colta in tutti i suoi aspetti: dalla strada, dove i cantastorie improvvisavano danze semplici, agli oratori, dove la gente si riuniva per ascoltare le sacrae historiae, agli squisiti spettacoli al Palazzo Barberini, dove erano in servizio molti musicisti. Un affresco grandioso in cui l’intera gamma delle sonorità risplende nel suo spirito più originale, grazie al trio I Bassifondi. Improvvisazioni, ritmi e stravaganze armoniche sono i motori che porteranno l’ascoltatore indietro nel tempo, nella Città Eterna.

In programma:

Kapsberger (1580-1651): da Libro I d’intavolatura di liuto, Roma 1611 Toccata VI – Gagliarda X
Tommaso Marchetti romano (?-XVII): da Libro I d’intavolatura di chitarra spagnola, Roma 1660: Aurilla mia – Monica – Spagnoletta – Mal francese mi tormenta
Ferdinando Valdambrini romano (?- XVII): da Libro I d’intavolatura di chitarra, Roma 1646: Mamma lo scorpiò – Passacaglia per la D
Giovanni Paolo Foscarini (1600-1647): da Li cinque libri della chitarra spagniola, Roma 1640: Villan di Spagna

Arcangelo Lori (1611-1679):  da Manoscritto di Perugia XVII sec.: Toccata dell’Arcangelo
H. Kapsberger (1580-1651): da Oratorio I Pastori di Bettelemme, Roma 1630: Sordellina
Giovanni Paolo Foscarini (1600-1647): da Li cinque libri della chitarra spagnuola, Roma 1640: Gagliarda francese – Passacaglio per la O – Aria di Firenze
Athanasius Kircher (1602-1680): da Magnes sive de arte magnetica, Roma 1641: Tarantella – Antidotum tarantulæ

 

Da un’idea di Simone Vallerotonda, nasce l’ensemble “I Bassifondi” che propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto, arciliuto, tiorba e chitarra barocca, con l’accompagnamento del “basso continuo”. Tutti i più importanti liutisti e chitarristi dell’epoca, suonavano la loro musica “condividendola” con altri strumenti. L’esigenza di creare un comune linguaggio esecutivo e improvvisativo, spinge I Bassifondi a proporre autori meno noti del mondo degli strumenti a pizzico, ma non meno importanti, restituendoli nella loro autenticità. Una profonda ricerca delle fonti musicali, corde in budello, manuali di diminuzioni, consapevole di non raggiungere mai la Verità, spinge l’ensemble a riproporre l’antica prassi esecutiva, senza paura né soggezioni a visioni romantiche.

Il loro primo album “Alfabeto falso” ha scosso gli ascoltatori, con un repertorio per chitarra barocca ricco di stravaganze armoniche, l’alfabeto falso appunto, paragonabile al jazz moderno. Con “Roma 600”, I Bassifondi esplorano gli aspetti popolari presenti nella musica romana, come specchio di quella colta.

Invitati nei più importanti festival di musica antica in Europa, USA, Sud-America, Australia, Sud Africa, alla maniera dei liutisti e chitarristi dell’epoca, I Bassifondi viaggiano insieme attraverso il mondo, cercando sempre di godere serenamente la loro musica e la loro vita. Accanto ai festival specializzati, I Bassifondi suonano anche in clubs, pubs, condividendo la musica barocca in luoghi “non ufficiali”.

Nato a Roma nel 1983, Simone Vallerotonda ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica. Affascinato dalla musica antica a 18 anni acquista un liuto senza minimamente saperlo suonare. Ha iniziato così a studiarlo con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand. Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e gli Enciclopedisti.

Nel 2011 è risultato miglior classificato, nella sezione solisti, al Concorso Internazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e vincitore del concorso REMA (Rèseau Européen de Musique Ancienne) nella sezione musica da camera.

Ha suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose in USA, Australia, Sud America, Sud Africa, Cina, e in tutta Europa, tra cui: Carnegie Hall di New York, Sydney Conservatorium, Teatro de la Ciudad a Città del Messico, Teatro Municipal di Santiago del Chile, Singapore Lyric Opera, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Theater an der Wien, Theatre des Champs Élysées di Parigi, Casa da Musica di Oporto, Liszt Academy di Budapest, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, Teatro alla Scala di Milano.

Ha registrato per importanti emittenti radio e televisive quali: RAI, ABC, BBC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte, Polskie Radio, Kulturradio, RSI, Radio Classica, Radio Vaticana e ha inciso per Naïve, Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparté, E Lucevan Le Stelle Records, Arcana /Outhere Music.

Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensembles tra cui: Modo Antiquo, Rinaldo Alessandrini & Concerto Italiano, Imaginarium Ensemble, Cantar Lontano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ottavio Dantone & Accademia Bizantina.

E’ docente di Liuto al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza. È fondatore de “I Bassifondi“, suo ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo. È sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, sia come solista che con il suo ensemble.

  • Organizzato da: Bucharest Early Music Festival
  • In collaborazione con: IIC Bucarest e altri