Rassegna di musica elettronica – 30-31 maggio 2026
Giorno 1 – Talk: “Shifting Frequencies: infrastrutture, sfide e futuro della musica elettronica”
Sabato 30 maggio – Bar Ton, Bucarest
18:00–19:30
Ingresso gratuito – posti limitati
Questo talk riunisce artisti, curatori e professionisti del settore per riflettere sullo stato attuale della musica elettronica in Romania e in Europa, con particolare attenzione alle esigenze, alle sfide e alle opportunità che ne plasmeranno il futuro. Superando le consuete dicotomie – tra queste, underground vs mainstream – la conversazione esplora le infrastrutture, le economie e le forme di collaborazione che sostengono la scena elettronica contemporanea, interrogandosi su come il valore culturale venga creato, condiviso e mantenuto nel tempo.
Sviluppato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, Supersanity e ROBOT Festival in partenariato con il British Council, l’Istituto Polacco ed EUNIC Romania, l’evento crea uno spazio di confronto aperto tra artisti, produttori culturali, curatori e pubblico. Il progetto riflette la crescente interazione tra attori indipendenti e istituzionali, in un contesto segnato da modelli di finanziamento in evoluzione, pratiche culturali in trasformazione e da un interesse condiviso verso ecosistemi culturali più resilienti, inclusivi e sostenibili.
Il concept note di talk è disponibile qui. L’evento è parte di una rassegna di musica elettronica a cura di Supersanity, IIC Bucarest e Robot Festival che avrà luogo il 30-31 maggio.
Speakers:
- Iulian Cuculea e Cătălina Graure (Supersanity)
- Marco Ligurgo, direttore artistico (Robot Festival)
- Lorenzo Senni, musicista (Warp Records)
- Alina Tofan, performer (plastic.mar)
- Domenico Valenza, vice-direttore (IIC Bucarest)
Cosima Opartan (corp platform) modererà il talk, cui seguirà un dj set di Ada Kaleh (R&S Records / supersanity.platform).
Marco Ligurgo
Marco Ligurgo è il direttore artistico di ROBOT Festival. Laureato in economia, dopo una lunga e prolifica carriera come producer e DJ in tutta Europa, nel 2002 è stato tra i fondatori di Shape. Prima l’esperienza nel clubbing con la serata “Playhouse” al Kindergarten, diventata un punto di riferimento per la scena minimal techno, poi la nascita di ROBOT Festival e della sua direzione artistica più ampia e matura dedicata alla musica elettronica a 360 gradi, quindi Gemini Festival, orientato verso sonorità più pop e trasversali. I programmi che cura sono il risultato di una costante ricerca di equilibrio tra artisti affermati ed emergenti, profili internazionali e attenzione alla scena nazionale.
Oltre alle attività a Bologna, ha curato numerose commissioni internazionali, tra cui ROBOT a Buenos Aires, Unesco Music Days a Utrecht e Glasgow e Fifty Lab a Bruxelles, oltre a progetti nazionali come il Capodanno in Piazza Maggiore a Bologna, Festivalle nella Valle dei Templi di Agrigento e Linecheck a Milano.
Lorenzo Senni
Lorenzo Senni è uno dei protagonisti più innovativi della musica elettronica italiana contemporanea. Cresciuto a Rimini, ha sviluppato una profonda fascinazione per la cultura dance pur mantenendosi ai suoi margini. Proveniente dalla scena hardcore punk straight edge locale, dove suonava la batteria da adolescente, Senni ha osservato a distanza l’estetica trance e gabber, definendosi lui stesso un “rave voyeur”: attratto dal linguaggio emotivo e massimalista della cultura club senza parteciparvi direttamente.
Con Quantum Jelly (2012), Senni ha iniziato a sviluppare quello che avrebbe poi definito pointillistic trance: un approccio sperimentale che decostruisce e reinterpreta l’architettura emotiva della musica dance attraverso il celebre suono supersaw del sintetizzatore Roland JP-8000. Il suo lavoro si costruisce attorno a una serie di tensioni e contraddizioni: un percussionista che elimina completamente la batteria e un artista sobrio che rielabora una musica storicamente associata al clubbing e agli stati alterati. Questa ricerca raggiunge una nuova maturità con Scacco Matto, pubblicato da Warp Records, dove Senni approfondisce ulteriormente tensione, sospensione emotiva e costruzioni sonore imprevedibili.