LA CULTURA ITALIANA DELLO STATO DI DIRITTO E IL PREMIO GIORGIO AMBROSOLI
Cittadini, corpi intermedi e società civile impegnati contro la criminalità organizzata e la corruzione
Istituto Italiano di Cultura di Bucarest
Mercoledì 7 maggio 2025, ore 17.30-19.00
Lingua: inglese
RSVP: iicbucarest@esteri.it
L’evento mette in luce la figura di Giorgio Ambrosoli, il premio a lui intitolato e il ciclo storico di mobilitazione e impegno della società civile italiana nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione.
L’evento si concentra su un periodo della storia italiana – dal 1974 a oggi – caratterizzato da un ruolo sempre più incisivo dei corpi intermedi (aziende, enti finanziari, professionisti, sindacati, enti del terzo settore, comunità locali, università e scuole, media) nel contrasto e nella prevenzione della criminalità organizzata ed economica. A questo ruolo si è affiancato un impegno sempre più riconosciuto, nello stesso ambito, delle istituzioni pubbliche – attraverso il Parlamento, la Magistratura, le Forze dell’Ordine in generale, le autorità indipendenti.
In questo contesto, il ruolo di Giorgio Ambrosoli e la sua vicenda umana e professionale rappresentano un punto di riferimento iconico di questo ciclo storico. Giorgio Ambrosoli fu assassinato l’11 luglio 1979 a Milano da un sicario assoldato dal banchiere fallito Michele Sindona nell’ambito di una vicenda criminale finanziaria internazionale con significativi impatti storico-legislativi, in particolare sull’asse finanziario di alto profilo New York-Milano.
La figura di Giorgio Ambrosoli si interpone idealmente, come simbolo della società civile, con altre espressioni iconiche dello Stato di Diritto italiano, già note a livello internazionale: i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e il generale CC Carlo Alberto Dalla Chiesa, emblemi della lotta alle mafie fin dal 1981.
L’evento metterà in luce il ruolo chiave svolto dalla fine degli anni ’70 dai corpi intermedi/società civile fino ai giorni nostri, attraverso i 78 premiati dal Premio Giorgio Ambrosoli e una breve rivisitazione del periodo storico 1982-2024.