Il Cinema Ritrovato on tour in Romania compie tre anni! E’ un progetto cui tengo particolarmente, perché celebra quello che a mio avviso è il più bel festival cinematografico al mondo, il Cinema Ritrovato di Bologna.
Ringraziamo ancora una volta la Cineteca di Bologna, che con i suoi laboratori di restauro L’immagine ritrovata è oggi un punto di riferimento a livello internazionale nel restauro del patrimonio cinematografico mondiale e che organizza ogni anno da trentanove anni questo festival considerato il paradiso dei cinefili.
Quest’anno saremo, oltre a Bucarest, a Cluj-Napoca e Timisoara, che si uniscono a noi in un emozionante viaggio alla scoperta di grandi classici e maestri del cinema italiano e mondiale, come il Visconti di Vaghe stelle dell’orsa – omaggio alla splendida Claudia Cardinale, il Pasolini del Vangelo secondo Matteo o lo Scola di Una giornata particolare, film con cui celebriamo San Valentino. Non mancheranno alcune chicche di registi come Jacques Demi, Straub-Huillet e Marta Meszaros. E quest’anno avremo anche il piacere e l’onore di ospitare il co-direttore del Festival, Ehsan Khoshbakht, ospitato da una masterclass a UNATC, che ringraziamo per la collaborazione.
La selezione è curata, anche questa volta, dal critico Călin Boto che con passione, anno dopo anno, è nostro complice nella realizzazione di questo festival. (Laura Napolitano, direttrice IIC)
Programma Cinema Elvire Popesco
11.02.2026, ore 20.00 – Sandra / Vaghe stelle dell’orsa
drammatico, Italia-Francia, 1965, 1h45
regia: Luchino Visconti
con: Claudia Cardinale, Jean Sorel, Michael Craig
Rivisitazione moderna del mito di Elettra, il film segue Sandra, ormai adulta e sposata, che torna a casa a Volterra, dove il passato la raggiunge: la morte del padre, ucciso dai nazisti, la malattia della madre, resa folle dal dolore e… dal senso di colpa?, e il grande segreto, il loro grande segreto che potrebbe compromettere il suo matrimonio e che il fratello vuole rendere pubblico in un’autofiction.
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12.02.2026, ore 21.15 – Le bel indifférent + Pink Narcissus
Le bel indifférent
melodramma, Francia, 1957, 28 minuti
regia: Jacques Demy
con: Jeanne Allard, Angelo Bellini
Una donna attende con ansia il suo amante, tormentata dal pensiero di essere ingannata e tradita. Quando lui varca la soglia, la donna scoppia in lacrime, raccontandogli tutto ciò che pensa, in un monologo appassionato e sofferto sull’amore folle. E lui, bello e indifferente, sfoglia il giornale.
Pink Narcissus +16
sperimentale, USA, 1971, 71 minuti
regia: James Bidgood
con: Bobby Kendall
Il film segue un giovane estremamente avvenente, egocentrico e tormentato che sfugge alle realtà della sua vita di strada attraverso una serie di fantasie di incredibile bellezza. Ossessionato dalla propria perfezione, vive in un paese dei sogni fatto di colori fantastici, musica magnifica, costumi elaborati e uomini favolosi.
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13.02.2026, ore 18.00 – Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo + Oedipus Re:Dux
Sopralluoghi in Palestina per il Vangelo secondo Matteo
documentario, Italia, 1965, 54 minuti
regia: Pier Paolo Pasolini
La condanna per vilipendio della religione, decretata dal Tribunale di Roma il 7 marzo 1963 contro Pier Paolo Pasolini a causa dell’episodio La ricotta, sembrava avere compromesso ogni suo nuovo progetto cinematografico, compreso un film dal Vangelo di Matteo. Il produttore Alfredo Bini ebbe l’idea di organizzare un viaggio in Terrasanta dove il poeta-regista fosse accompagnato da don Andrea Carraro e Lucio Settimio Caruso della Pro Civitate Christiana di Assisi, per ricavarne un documentario strumentale a persuadere i possibili finanziatori che le sue intenzioni erano ispirate al massimo rispetto dei testi sacri. (Roberto Chiesi)
Oedipus Re:Dux
documentario, sperimentale, Romania, 2025, 13 minuti
regia: Cosmin Nicolae
Nel 1967, Pier Paolo Pasolini si recò in Romania alla ricerca di un’ambientazione primordiale e arcaica per Edipo Re. Pur essendo un paese in piena industrializzazione, la Romania offriva ancora scorci del mondo antico e selvaggio che Pasolini voleva ritrarre. Il regista se ne andò solo con una raccolta di musiche, che furono utilizzate, quasi interamente, come colonna sonora del film, che fu poi girato in Marocco. Oedipus Redux è un’esplorazione speculativa di luoghi che invita gli spettatori a riflettere su un “cosa sarebbe successo se” nella storia del cinema. Una serie di vignette intervallate da immagini del film costituiscono un invito a un viaggio spettrale, un rito di passaggio cinematografico tra un passato nebuloso e mitico e un presente iperreale.
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13.02.2026, ore 20.00 – Il Vangelo secondo Matteo
biografico, Italia, 1964, 2h17
regia: Pier Paolo Pasolini
In quello che sarebbe rimasto il suo film più importante, Pasolini fa di Gesù un rivoluzionario, conciliando le sue simpatie comuniste con il cattolicesimo trasmessogli dalla madre (che scelse anche per il ruolo della Vergine Maria) e con il proprio orientamento sessuale. Come diceva Andrei Ujică: “il film è riuscito così bene perché Pasolini ha visto in Gesù un proto-rivoluzionario, da qui la crisi di rabbia contro i farisei, cioè gli intellettuali dell’epoca che avevano potere sul discorso ufficiale. Per Pasolini, Gesù è stato anche il prototipo dell’artista rivoltato” (Iulia Blaga)
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14.02.2026, ore 18.00 – Una giornata particolare
drammatico, Italia, 1977, 1h46
regia: Ettore Scola
con: Sophia Loren, Marcello Mastroianni
Un giorno qualsiasi, alla fine speciale, tutti a Roma si recano alla cerimonia di benvenuto di Hitler a Roma. Tutti tranne una casalinga, rimasta sola nel suo appartamento con le faccende domestiche da sbrigare, e un misterioso vicino che le offrirà qualcosa di inestimabile: forse non l’amore che vorrebbe, ma la coscienza antifascista di cui non sa di aver bisogno.
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14.02.2026, ore 20.00 – Fortini/Cani
sperimentale, Italia, 1977, 1h23
regia: Jean-Marie Straub, Danièle Huillet
In Fortini-Cani, il secondo lungometraggio sull’ebraismo della coppia Straub-Huillet, un poeta ebreo italiano viene mostrato mentre legge un opuscolo, I cani del Sinai, scritto dieci anni prima, subito dopo la Guerra dei Sei Giorni tra Israele e gli stati arabi. Vengono mostrate anche scene che ricordano il periodo del fascismo italiano, mentre il toccante testo di Fortini rievoca l’esperienza personale dell’autore in quel periodo. E quei periodi – il fascismo italiano, i giorni immediatamente successivi alla Guerra dei Sei Giorni e la realizzazione del film – interagiscono e influenzano il presente della visione del film (Jonathan Rosenbaum).
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15.02.2026, ore 18.00 – Marta Márta Mészáros a Bucarest e Budapest
documentari, Romania, Ungheria, 1956-1972, 1h30
regia: Márta Mészáros
“…ciò che mi ha portata qui [in Romania] non è stato il lavoro, ma l’amore. Mi sono innamorata di un ragazzo ungherese romeno, a Mosca, dopo aver studiato cinema e l’ho seguito qui. Mio figlio è nato in Romania, a Bucarest, e mi rimarrà sempre vicino.” Sebbene i due abbiano divorziato relativamente presto e Mészáros sia tornata in Ungheria, la regista ha lasciato diversi cortometraggi che completano perfettamente i suoi lavori futuri, di cui ne proietteremo tre, insieme ad altri tre cortometraggi della sua maturità, recentemente restaurati dalla cineteca di Budapest, anch’essi incentrati sulle magnifiche ossessioni di Márta Mészáros: l’infanzia, lo Stato come figura paterna, la condizione femminile e, a priori, la sua stessa biografia.
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15.02. 2026, ore 20.30 – Blood for Dracula
horror erotico, Italia, 1974, 1h46
regia: Paul Morrissey
una co-produzione Andy Warhol-Carlo Ponti
L’ultimo discendente di Dracula, che può essere nutrito solo con sangue di vergine, è gravemente malato. Seguendo il consiglio del suo valletto, si reca in Italia, un paese cattolico, nella speranza di incontrare giovani fanciulle aristocratiche. Viene accolto con grande entusiasmo dal Marchese Di Fiore (Vittorio de Sica nella sua ultima comparsa sullo schermo) e da sua moglie, nobili falliti che sperano di dare in sposa la figlia per denaro. Una variazione erotica e tragicomica del mito di Dracula, il film è diventato una pietra miliare del genere horror. Udo Kier interpreta il vampiro malato e patetico, e Joe Dallesandro interpreta il giardiniere comunista che seduce le ragazze Di Fiore più velocemente di quanto Dracula riesca a succhiare loro il sangue. Il cast è completato da Milena Vukotic nel ruolo della sorella maggiore, Stefania Casini in quello della malvagia Rubania e Roman Polanski in quello di un irascibile giocatore di carte. (Sicilia Queer)
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