Il progetto espositivo “La luce del petrolio” nasce dall’incontro tra due territori distanti per geografia ma vicini per destino: la Val Pescara, nel cuore dell’Abruzzo, e la città di Ploiești, in Romania. Entrambi portano impressi nel proprio paesaggio e nella memoria collettiva i segni profondi dell’attività mineraria e della sua dismissione. Attraverso la fotografia contemporanea, la mostra propone un dialogo visivo e umano tra le due realtà, facendo emergere storie di lavoro, comunità, trasformazione, resistenza-emigrazione. Le immagini raccolgono volti, luoghi, gesti, architetture e paesaggi che parlano di una cultura del lavoro spesso marginalizzata ma centrale per l’identità dei territori.
La mostra si prefigge di trattare con una prospettiva più umana, complessa e sfaccettata la realtà del petrolio, non per assolvere o condannare, ma per capire, per mostrare le crepe e le complessità di un sistema che continua a reggere e a pesare sul destino collettivo. L’intento è altresì mettere in luce l’indubbio peso storico, culturale e sociale, oltre che economico, di un mondo che ha segnato un passaggio da una civiltà arcaica a vocazione agricola ad una industriale; ciò risulta particolarmente vero in Romania, ma anche in Italia, specialmente in Abruzzo.
La mostra nasce da una collaborazione scientifica tra la Università del Petrolio e del Gas di Ploiești e il Dipartimento di Geologia e Ingegneria dell’Università degli Studi di Chieti-Pescara “G. d’Annunzio”. Le immagini fotografiche realizzate dal reporter Mauro Vitale, che ha già mostrato il suo talento nel trattare altri temi, con l’elemento umano sempre in primo piano, testimoniano vari momenti di lavoro sui siti petroliferi romeni e attuali situazioni socio-culturali delle aree degli ex distretti minerari della Val Pescara in Abruzzo. Le fotografie indagano e documentano la realtà, cercando di andare oltre la fredda restituzione degli eventi per ricostruire atmosfere e situazioni, con l’obiettivo di entrare nell’anima di persone, luoghi, manufatti, ambienti di lavoro.
Mauro Vitale è nato a Caramanico Terme-PE ed è residente a Spoltore-PE. Già fotografo del Ministero della Cultura, ha curato la sezione fotografica ed editoriale nelle iniziative culturali e nelle mostre della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo e del Ministero della Cultura. Per dieci anni (2009-2019), è stato il capo servizi fotografici della casa editrice Menabò con la quale continua a collaborare per la rivista D’Abruzzo. Ha pubblicato libri e guide escursionistiche che fanno uso della fotografia per indagare tra l’altro la natura, l’architettura, le tradizioni popolari, le manifestazioni della spiritualità. Ha esposto i suoi lavori tra l’altro a: Roma, Matera, Atri, Pescara, Ascoli Piceno (Vincitore del premio Sparti), Londra, Chieti, Spoltore, Francavilla al mare, Villa Badessa. Attualmente è impegnato in diversi progetti transnazionali di ricerca sulle culture non ancora massificate.