RAD ART FAIR 2026 (23-26 aprile) giunge alla sua quarta edizione come piattaforma collaborativa dedicata a rafforzare la scena dell’arte contemporanea in Romania e ad accrescere la visibilità di artisti e gallerie locali in un contesto internazionale. RAD riunisce artisti, gallerie, collezionisti e pubblico attraverso una fiera attentamente curata e un ecosistema ampliato di programmi, pratiche e iniziative culturali. Nel 2026, RAD continua ad espandere la sua portata internazionale, affinando al contempo il suo format attraverso un approccio più mirato e minimalista alla programmazione. Il rafforzamento delle partnership globali e un pubblico internazionale in crescita contribuiscono a posizionare Bucarest come nodo attivo nel dibattito sull’arte contemporanea.
Biglietti
Il RAD Curatorial Summit è un programma annuale su invito che promuove l’innovazione nella pratica curatoriale. Concepito come piattaforma per il dialogo, lo scambio di conoscenze, la collaborazione e la creazione di una comunità, l’iniziativa svolge un ruolo fondamentale nel rafforzare la scena artistica romena e nel posizionarla in contesti regionali e globali.
Tra gli invitati alla sezione RAD Curatorial si annoverano anche le curatrici italiane Giulia Colletti e Giulia Menegale.
Giulia Colletti è una curatrice e storica dell’arte italiana la cui ricerca indaga i paesaggi megastrutturali plasmati dalle eredità industriali e dai territori minerari. Ispirata dalla cosmotecnica dell’Europa sud-orientale e dell’Asia orientale, la sua pratica esamina come i regimi epistemici tecnologici si riverberino negli immaginari artistici. Collaborando con artisti che esplorano paradigmi estrattivi e futuri speculativi, il suo lavoro analizza come le interconnessioni tra biosfera e tecnosfera rimodellino le modalità di costruzione del mondo. Dal 2019 al 2025 è stata Curatrice dei Programmi Pubblici e Digitali presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dove ha curato simposi sulle culture energetiche e sul trauma digitale. È co-curatrice di The Vast Automaton, la 5a Biennale di Arte Industriale (Croazia), un progetto di ricerca radicato nelle storie tecnocratiche e coloniali della regione balcanica. In precedenza, è stata Assistente Curatrice presso ACAX | Agency for Contemporary Art Exchange la OFF-Biennale Budapesta, dove si è confrontata con modelli istituzionali policentrici attraverso tranzit.hu e il Translocal Institute for Contemporary Art. Nel 2025 è stata ricercatrice presso il Museo Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea della Corea (MMCA) e il Museo Nazionale di Belle Arti di Taiwan (NTMoFA). Attualmente sta curando la seconda edizione del programma accademico “Bodies of Water” con la SWPS University of Social Sciences and Humanities (Polonia).
Giulia Menegale è una curatrice, ricercatrice e scrittrice indipendente con sede a Venezia. Sta completando un dottorato di ricerca in analisi e gestione del patrimonio culturale presso l’IMT School for Advanced Studies e l’HDK-Valand, l’Accademia di Arte e Design dell’Università di Göteborg, dove indaga l’eredità della critica istituzionale nelle pratiche artistiche contemporanee e nella curatela. Ha collaborato in veste di curatrice e ricercatrice con il Casco Art Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid; l’Autostrada Biennale del Kosovo; il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Torino. Ha curato progetti artistici indipendenti presso Platea, Lodi; la Galleria Škuc, Lubiana, Slovenia; e la Galleria Remont di Belgrado. Ha contribuito con testi critici alla monografia di Milica Tomić, “On Love Afterwards” (2025), presso la Kunsthaus Graz, e al Routledge Companion to Art Biennials (2025), a cura di Panos Kompatsiaris. I suoi scritti sono stati pubblicati su Flash Art, Contemporary&, Mousse Magazine e Arts of the Working Class.