Visuali Italiane, il festival del cinema italiano contemporaneo organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura, torna a marzo 2026 con la quinta edizione e con una selezione di film italiani recenti, presentati in anteprima in Romania.
Oltre a Bucarest (2–8 marzo, Cinema Muzeul Țăranului), Visuali Italiane arriva anche a Cluj-Napoca (12–15 marzo, Cinema Victoria), Brașov (per la prima volta, 21–22 marzo, Cinema Modern), Iași (21–22 marzo, Cinema Ateneu), Craiova (27–29 marzo, Cinema Inspire), Timișoara (27–29 marzo, Cinema Studio), e avrà una sezione dedicata anche nell’ambito di ESTE Film Festival, Sibiu, a giugno.
La selezione, realizzata dal critico cinematografico Eddie Bertozzi, include film recenti di generi e stili diversi.
Mi piace immaginare il cinema italiano come la grande stanza di un alchimista, dove tanti registi-stregoni, provenienti da esperienze e convinzioni diverse, si ritrovano a sperimentare magie nuove per parlarci di noi, per raccontarci il mondo, per aiutarci a capirlo meglio. La selezione di Visuali italiane 2026 cerca di fare un punto su questi modi diversi di fare cinema in Italia oggi. – afferma il direttore artistico del festival, Eddie Bertozzi.
Giunta alla sua quinta edizione, Visuali Italiane si conferma come uno spazio privilegiato di osservazione del cinema italiano contemporaneo, capace di tenere insieme autori affermati e nuove voci, sperimentazione formale e dialogo con il grande pubblico. La selezione 2026 attraversa generi, stili e immaginari diversi, restituendo un cinema vitale, mai autoreferenziale, sempre più aperto al mondo e alle ispirazioni internazionali. (Laura Napolitano, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest)
Programma Cinema Ateneu, Iași
Sabato 21 marzo, ore 18.00
TRE CIOTOLE
Isabel Coixet
Italia-Spagna, 2025 / 120’
Alba Rohrwacher, Elio Germano, Silvia D’Amico
Dopo quello che sembrava un banale litigio, Marta e Antonio si lasciano. Marta reagisce chiudendosi in sé stessa. Antonio si butta sul lavoro. Ma quando Marta scopre che i suoi improvvisi problemi di salute hanno a che fare con qualcosa di più grande del dolore della separazione, ecco che tutto cambia: il sapore del cibo, la musica, il desiderio, la certezza delle scelte fatte. Rohrwacher e Germano giganteggiano in un film di grande delicatezza ed emozione, un’opera che ci mostra che perfino nell’addio può esserci grazia e che anche nel dolore c’è spazio per la gioia.
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Biglietti
Sabato 21 marzo, ore 20.30
PRIMAVERA
Damiano Michieletto
Italia-Francia, 2025 / 110’
Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi
Venezia, primi del Settecento. Cecilia è una straordinaria violinista, ma può esibirsi solamente all’interno dell’orfanotrofio in cui è cresciuta, dietro una grata, per l’orecchio di ricchi mecenati. Fino a quando un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi. Uno dei più grandi registi teatrali al mondo, Damiano Michieletto, esordisce al cinema con un film avvolgente e sontuoso, un affresco potente sull’ingiustizia della condizione femminile e la forza salvifica della musica.
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Biglietti
Domenica 22 marzo, ore 18.00
BREVE STORIA D’AMORE
Ludovica Rampoldi
Italia, 2025 / 98’
Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Valeria Golino
Due coppie: Lea e Andrea, trentenni, e Rocco e Cecilia, cinquantenni. Lea conosce Rocco in un bar e inizia con lui una relazione clandestina, un tradimento come tanti, che prende però una piega imprevista quando Lea comincia a insidiarsi in maniera inquietante nella vita di Rocco. Animato da un cast in forma smagliante fra dramma borghese e commedia sentimentale, l’esordio alla regia di Ludovica Rampoldi, già una delle più importanti sceneggiatrici italiane, è un perfetto meccanismo ad orologeria che mescola magistralmente tensione da thriller e sagaci lampi di ironia.
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Biglietti
Domenica 22 marzo, ore 20.00
FUORI
Mario Martone
Italia-Francia, 2025 / 117’
Valeria Golino, Matilda De Angelis, Elodie
Roma, 1980. La scrittrice Goliarda Sapienza finisce in carcere per aver rubato dei gioielli, ma l’incontro con due giovani detenute si rivela per lei un’esperienza di rinascita. Un rapporto che nessuno, fuori, una volta uscite di prigione, riesce a comprendere, ma grazie al quale Goliarda ritrova la gioia di vivere e di scrivere. Mario Martone, maestro del cinema italiano, rilegge con slancio emotivo e commovente libertà formale una pagina dalla vera vita di Goliarda Sapienza, una delle voce letterarie più preziose del Novecento italiano, qui interpretata magistralmente da Valeria Golino.
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