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Giorno della Memoria – “Se questo è un uomo” – versione concerto, a Bucarest

Afis Ziua Memoriei 2026

In occasione del Giorno della Memoria, l’Istituto Italiano di Cultura e il Teatro Ebraico di Stato di Bucarest presentano il 23 gennaio 2026 alle ore 19.00, al Teatro Ebraico di Stato (Str. Iuliu Barasch 15, Bucarest) lo spettacolo

Se questo è un uomo – versione concerto
dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore)

condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti
uno spettacolo di e con Valter Malosti
progetto sonoro e live electronics G.U.P. Alcaro
Tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa

Progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi, Polo del ‘900 e Giulio Einaudi editore in occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 – 1987).

La voce di Primo Levi è la voce che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz: la voce che da oltre settant’anni, con Se questo è un uomo, racconta ai lettori di tutto il mondo la verità sullo sterminio nazista. È una voce dal timbro inconfondibile, mite e salda: «considerate che questo è stato».

Valter Malosti porta in scena la voce di questa irripetibile opera prima, che è il libro di avventure più atroce e più bello del ventesimo secolo, senza alcuna altra mediazione che non sia quella voce. Una voce che nella sua nudità sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte.

Una lingua, quella di Levi, dunque apparentemente sommessa ma dall’enorme potenzialità acustica.

La Commedia di Dante come tutti sanno è potentissima poesia orale. Per chi si accosta al grande poema con pochi strumenti leggerlo sulla carta delle mille edizioni può essere complicato. Ma non appena quelle parole passano dal corpo di un attore ( la voce è corpo ) improvvisamente molto se non tutto si capisce e tanto passa al di là del significato e così accade in Se questo è un uomo. Infatti dicendole ad alta voce le parole di Levi rivelano tutta la forza di un grande, inesauribile e terribile poema. E l’intero romanzo cos’è se non una trasfigurazione della prima cantica dantesca.

La condensazione scenica del testo è stata curata da Domenico Scarpa e dallo stesso Malosti. La voce è quella del testimone – protagonista, ma i suoi registri sono molti. La voce di Se questo è un uomo contiene in realtà una moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero. Questi registri, questi fotogrammi del pensiero nel suo divenire sono la vera azione del testo. Riflessioni, guizzi, rilanci filosofici e psicologici, flash -back e flash – forward, “a parte” cognitivi. «Volevo creare un’opera – dice Malosti – che fosse scabra e potente, come se quelle parole apparissero scolpite nella pietra. Spesso ho pensato al teatro antico mentre leggevo e rileggevo il testo. Da qui l’idea dei cori tratti dall’opera poetica di Levi detti o cantati».

Dice ancora il regista: «Ho la convinzione che ascoltare gomito a gomito con altri un’opera come Se questo è un uomo sia molto diverso che leggerla in solitudine, mi sono reso conto di quanto sia importante condividere queste parole in pubblico. Io che non ho mai fatto teatro politico in questo caso ho sentito l’utilità civile di un ascolto collettivo: assembleare».

In questa inedita “versione concerto” dello spettacolo, è fondamentale il progetto sonoro live curato da Gup Alcaro: Se questo è un uomo è infatti per Malosti un’opera acustica. A fare da contrappunto di pura e perfetta forma i tre madrigali originali creati da Carlo Boccadoro a partire dalle poesie che Levi scrive nel 1945-46, immediatamente dopo il ritorno dal campo di annientamento.

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Bucarest
  • In collaborazione con: Teatro Ebraico di Stato Bucarest