{"id":40,"date":"2023-04-03T20:55:02","date_gmt":"2023-04-03T18:55:02","guid":{"rendered":"https:\/\/istitutobuenosaires.esteri.it\/?page_id=40"},"modified":"2025-11-18T16:07:22","modified_gmt":"2025-11-18T15:07:22","slug":"la-sede","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iicbucarest.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/","title":{"rendered":"La Sede"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La Sede attuale dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Bucarest \u00e8 stata inaugurata nel 2002 e si trova in una villa costruita nello stile razionalista negli anni 1930 ubicata nella zona residenziale del centro nord di Bucarest.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto Italiano di Cultura di Bucarest nasce nel 1924 come istituzione privata sorta grazie all\u2019impegno di alcuni importanti intellettuali italiani e romeni tra cui Nicolae Iorga, Eugen Lovinescu, Ramiro Ortiz, titolare quest\u2019ultimo, dal 1909, della prima cattedra di lingua e letteratura italiana in Romania. Nell\u2019aprile 1933 l\u2019Istituto di Cultura diventa istituzione ufficiale dello Stato italiano e si apre un periodo di contatti culturali particolarmente intensi tra i due Paesi, e questo clima permane fino agli anni della seconda guerra mondiale. Segue un periodo influenzato dalle complesse vicende dei rapporti politici italo-romeni degli anni 1943\/44. Nel 1948 l\u2019Istituto viene chiuso per ordine delle autorit\u00e0 comuniste. Questa situazione durer\u00e0 per un ventennio, fino alla riapertura in seguito alla firma, l\u20198 agosto 1967, del nuovo Accordo Culturale tra l\u2019Italia e la Romania. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto si sviluppa nei due decenni successivi e soprattutto dopo il 1990, con il cambiamento generale del quadro politico. L\u2019attuale sede dell\u2019Istituto, inaugurata nel 2002, \u00e8 una villa costruita in stile razionalista negli anni \u201930, completamente ristrutturata, che si trova nella zona residenziale settentrionale di Bucarest. L\u2019Istituto Italiano di Cultura dispone ora di spazi espositivi, di una sala di conferenze, di una biblioteca con oltre 10.000 volumi e di uno spazio destinato ai corsi di lingua. Dall\u2019ottobre 2002 \u00e8 attivo l&#8217;Ufficio a Cluj-Napoca, subordinato all\u2019Istituto, ospitato in locali messi a disposizione dall\u2019Universit\u00e0 Babes-Bolyai. Il Centro organizza corsi di lingua, eventi culturali e dispone di una biblioteca con un catalogo di circa 1800 titoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ramiro Ortiz: il fondatore dell\u2019Istituto Italiano di Cultura<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Ramiro Ortiz nacque a Chieti, in Abruzzo, il 1\u00b0 luglio 1879. Si laure\u00f2 all\u2019Universit\u00e0 di Napoli nel 1902 con una tesi in Filologia romanza pubblicata negli Atti della Reale Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli. Vinta una borsa di studio dell\u2019Istituto di Studi Superiori di Firenze, ebbe come maestri Guido Mazzoni, Ernesto Parodi e Pio Rajna. Tornato a Napoli insegn\u00f2 presso il Liceo \u201cVittorio Emanuele\u201d. Nel 1908 spos\u00f2 la cugina Bice Ortiz e l\u2019anno dopo part\u00ec per la Romania ad insegnare lingua e letteratura italiana su mandato del Ministero dell\u2019Istruzione. Fra il 1909 e il 1913 insegn\u00f2 al Liceo \u201cMatei Basarab\u201d, collabor\u00f2 a riviste come Noua Revist\u0103 Roman\u0103, Ideea European\u0103, Convorbiri Literare, e fece conoscere ai romeni Fogazzaro, Pascoli, Graf, Papini, Prezzolini. Il 17 dicembre 1913 Ortiz fu nominato titolare della cattedra di Lingua e Letteratura Italiana all\u2019Universit\u00e0 di Bucarest. Nel 1916 pubblic\u00f2 il saggio &#8220;Per la storia della cultura italiana in Rumania&#8221; e negli anni successivi cur\u00f2 la prefazione della traduzione della &#8220;Divina Commedia&#8221; fatta dal poeta George Co\u015fbuc (1925-1932). Amava trascorrere le sue giornate nella Biblioteca dell\u2019Accademia Romena, per ricercare \u2013 come lui stesso afferm\u00f2 \u2013 le \u201corme\u201d che \u201cla civilt\u00e0 italica ha lasciate nella vita, nella letteratura e nell\u2019arte\u201d del popolo romeno. Da questi studi nacquero i suoi saggi sulla presenza letteraria di Petrarca e Alfieri in Romania. Nel 1928 tradusse in italiano le poesie di Mihai Eminescu. Scoppiata la Grande Guerra, nel 1916 lasci\u00f2 la Romania, dove torn\u00f2 tre anni dopo. Nel 1921 fond\u00f2 la rivista Roma (uscita fino al 1933). Fu lui a dar vita all\u2019Istituto di Cultura Italiana, inaugurato il 7 aprile 1924 e trasformato in istituzione dello Stato italiano il 2 aprile 1933. Per i suoi meriti scientifici Ortiz fu accolto nell\u2019Accademia Romena quale membro onorario. Ortiz rimase in Romania fino all\u2019estate del 1933, quando fu chiamato all\u2019Universit\u00e0 di Padova a subentrare a Vincenzo Crescini alla cattedra di Lingue e letterature neolatine. Il suo successore presso la cattedra di Bucarest fu Alexandru Marcu. Si spense a Padova il 26 luglio 1947.<\/p>\n<p><strong>DIRETTORI<\/strong><\/p>\n<p>Bruno Arcurio 1970 \u2013 1973<\/p>\n<p>Elzeario Sillari 1974 \u2013 1975<\/p>\n<p>Giuseppe Palmieri 1975 \u2013 1978<\/p>\n<p>Vito Grasso 1978 \u2013 1983<\/p>\n<p>Gianfranco Silvestro 1984 \u2013 1989<\/p>\n<p>Urbano Urbinati 1989 \u2013 1991<\/p>\n<p>Luigino Zecchin (Reggente) 1991 \u2013 1994<\/p>\n<p>Lucio Godi 1993 \u2013 1996<\/p>\n<p>Salvatore Mastropasqua 1996 \u2013 1998<\/p>\n<p>Fabrizio Inserra (Reggenza Ambasciata)<\/p>\n<p>Vito Grasso 1999 \u2013 2000<\/p>\n<p>Maria Chiara Greggi (Reggenza Ambasciata)<\/p>\n<p>Giuseppe Berlendi (Reggenza Ambasciata)<\/p>\n<p>Alessandro Monti (Reggenza Ambasciata)<\/p>\n<p>Vito Grasso 2001 \u2013 2005<\/p>\n<p>Francesco Servida (Reggente) 2005 \u2013 2006<\/p>\n<p>Alberto Castaldini 2006 \u2013 2010<\/p>\n<p>Rodolfo Amadeo (Reggente) 2010 \u2013 2012<\/p>\n<p>Ezio Peraro 2012 \u2013 2018<\/p>\n<p>Amb. Marco Giungi (Reggenza Ambasciata) 2018 &#8211; 2020<\/p>\n<p>Maria Luisa Scolari 24 agosto 2020-29 aprile 2021<\/p>\n<p>Amb. Marco Giungi (Reggenza Ambasciata) 29 aprile-25 maggio 2021<\/p>\n<p>Matteo Petrini (Reggenza Ambasciata) 25 maggio-15 luglio 2021<\/p>\n<p>Amb. Alfredo Maria Durante Mangoni (Reggenza Ambasciata) 15 luglio 2021 &#8211; 22 agosto 2022<\/p>\n<p>Laura Napolitano 22 agosto 2022 &#8211;<\/p>\n<\/div>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Sede attuale dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Bucarest \u00e8 stata inaugurata nel 2002 e si trova in una villa costruita nello stile razionalista negli anni 1930 ubicata nella zona residenziale del centro nord di Bucarest. 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